Sabato 22 Ottobre 2011 Ore 21
Domenica 23 Ottobre 2011 Ore 18
Teatro BresciLa signorina Julie
Di: August Strindberg
Con: Giacomo Rossetto, Anna Tringali, Eleonora Panizzo
Regia: Giorgio Sangati
Strindberg, nel suo tentativo di innovare il teatro sottolineava la necessità di ricreare un realismo quasi fotografico nella messa in scena attraverso il trucco teatrale, i dettagli.
Quello che ci interessa oggi, invece, è la profondità del dramma la sua attendibilità interiore. La notte di mezz’estate di shakespeariana memoria in cui si svolge conduce il pubblico in uno gabbia mentale (e simbolica): un sogno, un incubo immerso nel buio dell’oblio e dell’inconscio.
Dentro la testa dei personaggi, degli spettatori. Non c’è nulla di naturalistico nella scena dai colori acidi (con elementi che ricordano gli oggetti dilatati che si trovano in una gabbietta per uccelli), nell’uso del suono; solo gli attori e i loro corpi si assumono il dramma che si fa carne e libera tutta la sua potenza.
In scena tre giovanissime promesse del teatro veneto per la regia di Giorgio Sangati.
Sabato 5 Novembre 2011 Ore 21
TeatroasincronoLa variante Janowsky
Di: Paolo Zaffaina
Con: Chiara Canton, Edoardo Fainello
Regia: Paolo Zaffaina
Finalista al Premio Nazionale di Drammaturgia DCQ
L’appartamento di una città vuota, immersa in un’estate che sembra non avere fine. L’incontro tra un uomo e una donna. La passione ed il sesso che divampano inattesi e indomabili come antidoto alla solitudine. E l’amore, che tenta di emergere continuamente sopraffatto dal bisogno di individualità. Il desiderio che lentamente si tramuta in un duello serrato giocato a colpi di parole per giustificare la propria esistenza. Un flusso ininterrotto di pensieri, frasi e suoni che permeano lo spazio tra due persone incapaci di comunicare se non nei momenti di silenzio. Parole sussurrate, urlate, scagliate e usate come armi per dominare l’avversario. Parole senza controllo che in un delirante crescendo divengono accuse violente, dalle quali affiora la verità di un tremendo segreto inconsapevolmente condiviso. La verità di un incontro forse non casuale.
Sabato 19 Novembre 2011 Ore 21
Compagnia Con-fusione
Le rose di Jürgen
Di: Giacomo Fanfani
Con: Martina Guideri, Rafael Porras Montero
Regia: Giacomo Fanfani
Vincitore di Emergenze Creative 2010
Vincitore di You_theatre 2011
Jürgen tiene un registro di assoluta verità e assoluta intimità. È un uomo che ha visto cosa accade nei campi, ha subito il proprio annientamento e più del dolore può solo provare immobilità. Gretel invece si affida ad una costante recitazione che la rende ancora più tragica nei momenti in cui mostra la sua umanità e ancor più spietata quando dimostra la propria crudeltà. Dietro di loro un mucchio di abiti di ogni genere, a memoria dello spogliamento all’arrivo dei campi, domina lo spazio scenico come a significare il solo limite possibile per l’uomo ovvero la morte e come a ricordare allo spettatore che nelle carneficine è l’umanità stessa a scegliere di uccidere e morire. Il linguaggio poetico e brutale del testo è l’elemento che porta il dramma ad essere musica e rumore: l‘abbattimento delle frontiere, dei pregiudizi, dei moralismi viene offerto senza proporre soluzione ma suggerendo una urgente presa di coscienza. Elemento cardine le rose, simbolo di diversità, protette e oltraggiate dai protagonisti in una costante giostra che indica gli infiniti confini dei campi di sterminio, reali e mentali, che appartengono, spesso senza preoccupazione, alla contemporaneità.
Sabato 26 Novembre 2011 Ore 21
David Boato Jazz Quintet
Tra gesto e suono
Performance Live Jazz e Danza
David Boato: Tromba
Paolo Corsini: Piano
Rosa Brunello: Contrabbasso
Filippo Vignato: Trombone
Max Chiarella: Batteria
Coreografie: Laura Boato
Prenotazione Sabato 26.11.2011 "Tra gesto e suono"
Sabato 3 Dicembre 2011 Ore 21
Carichi sospesi
North B-East
Di: Silvio Barbiero e Marco Tizianel
Con: Paolo Tizianel, Marco Tizianel
Regia: Silvio Barbiero e Marco Tizianel
Finalista Permio Off 2010
Finalista Sguardi 2010
La realtà interiore e soprattutto esteriore: un ambiente sociale inquinato quanto quello naturale ed intaccato nella capacità relazionale, in cui gli animi fluttuano ondivaghi e lambenti. Due protagonisti opposti ed affini, nelle sfaccettature individuali che screziano le apparenze.
Modulazioni letterarie ben calibrate dettano linee di continuità tra due voci che muovono su binari paralleli ed infine convergenti: nella corsa dei rispettivi monologhi, come staffette tra testimoni ricorrono corrispondenze linguistiche per punti di riferimento concreti ed astratti; e la qualità lirica del tessuto verbale solleva il materialismo circostante ad invenzioni metaforiche ed immaginifiche, schiudendo spazi inattesi a sentimenti ed emozioni lievi. Il magistero di Robert Carver ha trasmesso il dono della sintesi espressionistica e suggestiva; ma sono stati gli incontri casuali a sostanziare «una drammatica solitudine»
Prenotazione Sabato 03.12.2011 "North B-East"
Sabato 10 Dicembre 2011 Ore 21
C.S. Scenari corpus_teatrali
Kafka's dick
Di: Alan Bennet
Con: Lorenzo Soccoli, Nicola Gemignani, Francesco Mancin, Samuele Taiano, Barbara Tiozzo, Marta Scarpa, Marica Tozzato, Luigi Ballarin.
Regia: Roberta Borghi
Il testamento (o il cazzo) di Kafka, fu presentato per la prima volta al Royal Court di Londra nel 1986. Bennett tratta temi complessi come l’impossibilità di conoscere l’autore dietro il testo, la difficoltà dell’autore nel rapportarsi alla sua opera e lo fa attraverso la voce dello scrittore ceco, che nella prima scena, siamo nel 1919, è sorpreso in conversazione con l’amico e biografo Max Brod, mentre detta a quest’ultimo le sue ultime volontà: “devi bruciare tutti i miei scritti, non ci sarò più, non ci sarà più niente di me. Finita!”. Come una macchina del tempo, in un secondo momento, Bennet catapulta Kafka e Brod negli anni Ottanta, da Vienna a Londra e i due dibattono ancora delle stesse questioni nella casa di periferia di Sidney e Linda, che si trovano coinvolti, loro malgrado, nella discussione scandita da coincidenze inverosimili. Anche la comparsa del padre di Kafka contribuisce ad accentuare l’effetto tragicomico. Molti equivoci deriveranno dal fatto che Kafka non sa che l’amico Max non solo non ha bruciato tutti i suoi scritti, ma che l’ha reso anche famoso in tutto il mondo. E l’equivoco stesso è già protagonista nel titolo. Dick oltre a giuramento, dichiarazione, in gergo indica anche il pene, la cui dimensione ridotta è considerata da Bennett una delle cause principali delle frustrazioni dello scrittore.
Prenotazione Sabato 10.12.2011 "Kafka's dick"
Venerdì 16 Dicembre 2011 Ore 21
Sabato 17 Dicembre 2011 Ore 21
Teatro Bresci
Malabrenta
Di: Giorgio Sangati
Con: Giacomo Rossetto
Regia: Giorgio Sangati
Malabrenta racconta la storia della più potente organizzazione criminale del Nord Italia dal dopoguerra, “la mala del Brenta”. Siamo nella periferia veneta degli anni 80’, durante il contradditorio miracolo del nord-est dei capannoni come funghi.
Felice Maniero raduna attorno a sé una banda di delinquenti pronti a tutto pur di fare soldi facili: sul modello della mafia e della camorra dà origine a un mito tra la timida gente della campagna che stenta a identificarsi con lo Stato. A parte la mente, lo stravagante Felice, i protagonisti sono giovani semplici, sfuggiti a un destino in fabbrica, abituati al “tasi sempre”, e semplice è anche il protagonista di “Malabrenta”, tanto da non avere neanche un nome, uno di cui non si ricorderà nessuno. Il suo racconto ripercorre l’intero percorso dell’organizzazione dagli occhi di chi ha segato sbarre, di chi ha sparato in testa, di chi ha maneggiato lingotti d’oro, di chi è finito in carcere, di chi, a differenza di Felice, ora libero con la legge sui pentiti, ha pagato e sta pagando per le sue colpe.
Malabrenta, sia chiaro, è solo un’ipotesi, una storia inventata, ma inventata a metà: tutti i rifermenti a cose e persone non son affatto casuali.
E’ un tentativo di dare pensieri e corpo a una vicenda non del tutto chiara che racconta la deriva morale di una regione distante dai riflettori.
In scena non c’è Maniero, ma l’amico d’infanzia, le sue parole vomitate dalla galera dove consuma la sua vita.
I pochi oggetti della cella sono più che sufficienti ad evocare i luoghi, le imprese, l’onnipotenza che viene dal vuoto. Con lui un musicista e la sua chitarra, a ricordarci come il passato può essere lontano e vicino allo stesso tempo. Malabrenta è una leggenda recente è come tutte le leggende ha un fondo di verità impalpabile, nella sua semplicità dice quello che non si può dire, quello che, forse, può servire a evitare che si ripeta.
Prenotazione Venerdì 16.12.2011 "Malabrenta"
Prenotazione Sabato 17.12.2011 "Malabrenta"
Sabato 7 Gennaio 2012 Ore 21
Lo Stivalaccio Teatro
Il furbo e lo sciocco
Ovvero, i due gemelli.
Di: Marco Zoppello e Giorgio Sangati
Con: Marco Zoppello, Valerio Mazzuccato, Beatrice Niero.
Regia: Giorgio Sangati
Lo spettacolo racchiude in sè tutte le tematiche della commedia all'improvviso: l'Amore, non solo quello dei giovani innamorati, ma anche le infatuazioni senili dei vecchi. La Fame, che attanaglia gli Zanni, ovvero i servitori, contrapposta al benestare dei padroni, ma anche le ingarbugliate trame che han fatto si che la Commedia dell'Arte ricevesse anche la definizione di Commedia degli Intrighi. Tre attori per 11 cambi, tra personaggi e travestimenti, quasi un carillon teatrale all'interno del quale le maschere tradizionali vorticano al tempo del liuto.
Prenotazione Sabato 07.01.2012 "Il furbo e lo sciocco"
Sabato 14 Gennaio 2012 Ore 21
Teatroasincrono
Non più sole
Di: Javier Daulte, Jorge Acebo,e Mattias Herrera
Con: Anna Bortolato, Anna Di Stefano, Marco Maguolo.
Regia: Eva Coscia
In un comune appartamento Alessandra e Clara convivono con la loro solitudine. Il nubilato è una caratteristica che appartiene a entrambe. Stanche di rifugiare in quell'appartamento le loro frustrazioni, decidono di intraprendere insieme il loro primo tentativo di trovare un uomo. Non più sole è la cronaca del tanto atteso appuntamento al buio nel quale entrambe depositano le loro ansie e speranze di superare la monotonia quotidiana. Una commedia ironica e amara allo stesso tempo, un'interessante esplorazione della solitudine femminile. Una commedia che farà apprezzare, riflettere e ridere di situazioni paradossali.
Prenotazione Sabato 14.01.2012 "Non più sole"
Sabato 28 Gennaio 2012 Ore 21
Fab ensemble
Come una specie di sorriso
Parole in musica di Fabrizio De Andrè
Marino Brasi: Chitarra elettrica e cori
Luciano Marini: Basso, contrabbasso e voce
Marino Marini: Chitarra acustica, classica e voce
Michele Torso: Batteria
Domenico Zucaro: Flauti e voce
Paolo Calzavara: Percussioni

Prenotazione Sabato 28.01.2012 "Come una specie di sorriso"
Sabato 4 Febbraio 2012 Ore 21
Gigio Brunello
Vite senza fine
Storie operaie del Novecento.
Con: Gigio Brunello
Regia: Gyula Molnár
Sopra un lungo tavolo, simile a quelli delle feste popolari, è immaginato un quartiere operaio di Mestre . Ci sono le case, la chiesa, il filare di pioppi e gli abitanti che appaiono come statuine di un presepio laico. La tovaglia di carta è il piazzale asfaltato e allo stesso tempo lo schermo del cinema all’aperto, ma anche un gran foglio di quaderno disseminato di calcoli, scarabocchi e schizzi preparatori. E questo perché l’anima di tutte le storie dello spettacolo è la meccanica, la curiosità che riempie il tempo inseguendo carrucole, leve, ruote azionate dal vento o dall’acqua cui affidare un pensiero, un verso, una frase che non si fermi. lo spettacolo è la storia di un posto vero, di nomi e cognomi, e “di conoscenze tecniche, della manualità, della capacità inventiva e artigianale degli operai di Porto Marghera del secolo scorso”, come scrive Antonino Marra.
Prenotazione Sabato 04.02.2012 "Vite senza fine"
Sabato 18 Febbraio 2012 Ore 21
Macelleria Ettore_Teatro un tanto al KG
NIP Not important person
Di: Carmen Giordano e Marco Semiele
Con: Woody Neri, Paolo Pettoruso, Paolo Maria Pilosio.
Regia: Carmen Giordano
Finalista al premio Kantor 2010
Finalista al Festival di teatro contemporaneo Sguardi 2011
"N I P Not important person" è un osservatorio su dinamiche e relazioni tra persone, nel tempo e nello spazio. Quelli che incontriamo per strada, in ufficio, al bar, in metropolitana, a scuola, a casa, in chiesa. Persone qualunque, con vite qualunque. Guardiamo come si muovono, ascoltiamo quello che dicono. Li spiamo, li sezioniamo, li facciamo a pezzi, e li rimontiamo. Poi ci confrontiamo e mettiamo insieme quello che riteniamo non possa mancare. I linguaggi s’incontrano e scontrano in un montaggio sincopato, da video clip, non narrativo ma evocativo, che procede per accumulazione e bombardamento d’immagini. Il montaggio definitivo è nella testa dello spettatore.
Prenotazione Sabato 18.02.2012 "NIP Not important person"
Sabato 25 Febbraio 2012 Ore 21
Teatro Infolle
Reality Show
Di: Elena Griggio
Con: Linda Bori, Elena Griggio, David Angeli.
Regia: Elena Griggio
Esiste una Casa dove sta avendo luogo uno strano Reality Show. I tre finalisti, A19, E22 e C84 sono giunti al finale di partita. Il gioco fin dall’inizio è apparso semplice: scegliere un personaggio e annullare la propria persona. Fondamentale non è certo la positività o negatività del personaggio, piuttosto lo è la sua coerenza. Quella coerenza che lo rende immediatamente identificabile, prevedibile, perfezionabile agli occhi del pubblico giudice. Quel pubblico che deciderà per la sorte del concorrente, destinato ad essere eliminato qualora il suo personaggio pecchi di incoerenza. Per molti di loroil destino si è compiuto, ma la bella A19, il cinico E22 e C84, sono oramai a pochi passi dall’agognato montepremi. I finalisti sono provati, la loro identità primaria giace da tempo sepolta nella fossa che si sono scavati da soli e la loro maschera è ormai divenuta il loro volto. Nel lungo decorso della loro suicidio psicologico qualcosa di imprevedibile è accaduto: C84 si è ammalata di schizofrenia.
Aprite bene gli occhi, fate la vostra scelta.
Chi eliminerete?
Prenotazione Sabato 25.02.2012 "Reality Show"
Sabato 3 Marzo 2012 Ore 21
Alessia Obino Jazz Trio
Duke Ellington's
Sound of Love
Performance Live Jazz
Alessia Obino: voce
Luigi Vitale: vibrafono
Stefano Senni: contrabbaso

Prenotazione Sabato 03.03.2012 "Duke Ellington's Sound of Love"
Sabato 10 Marzo 2012 Ore 21
Vasco Mirandola
Studio per una testa piena di farfalle
Di e con: Vasco Mirandolao
Un signore stralunato si lascia andare a sfoghi umorali, medita sulla vita, l’amore, la morte, l’aldilà, su come gira o dovrebbe girare il mondo, ma il senso si prende spesso gioco di lui, si nasconde, allora le parole si staccano dalle cose, si perdono, i ragionamenti vanno alla stessa velocità delle sinapsi che fioccano nel cervello , un mezzo secondo dopo non ci sono più … Potrebbero essere le riflessioni di un uomo comune diverso dagli altri, che si esprime con un linguaggio pieno di scontri e si addentra via via nel registro della stramberia in una dimensione surreale metaforica, piena di stravaganza e lunaticità . Potrebbe essere che si cerchi di stare in equilibrio tra comicità e nevrosi in uno strampalato fantasticare che sfiora i confini del surreale con ramate di poesia, in un turbinìo che lascia a terra e nell’aria briciole di umanità.
Potrebbe essere!
In fondo è tipico dell’essere umano!
Prenotazione Sabato 10.03.2012 "Studio per una testa piena di farfalle"
Sabato 24 Marzo 2012 Ore 21
Compagnia Tre Punti
Squash
Di: Ernesto Caballero
Con: Sara Bettella, Claudia Gafà, Demis Marin.
Regia: Fabio Mangolini
Farsa del rovescio o commedia burlesca, SQUASH deve il titolo allo spazio in cui si ambienta, una palestra adibita al gioco dello squash, un gioco che è diventato, nel tempo un simbolo del rampantismo. Due donne, una prostituta e una casalinga, sono state convocate in questa palestra per un colloquio di lavoro. Non si sa di che lavoro si tratti e neanche in cosa consista la selezione. Ma di quel lavoro, qualunque esso sia, ne hanno tutte e due un estremo bisogno e farebbero di tutto pur di ottenerlo. L'esaminatore, fin dalla sua entrata in scena estremamente impacciato, utilizzando un linguaggio improbabile simil-manageriale, somministra prove senza offrire mai indicazioni definitive sulle reali richieste dell'Azienda che impiegherà, sia chiaro, solo una delle due concorrenti. Un progressivo gioco al massacro in cui viene estratto il peggio della natura delle due candidate.
SQUASH è metateatro e tragedia grottesca, farsa sociale e denuncia della realtà, a volte crudele, del mondo del lavoro.
SQUASH è la nostra contemporaneità..
Prenotazione Sabato 24.03.2012 "Squash"
Sabato 31 Marzo 2012 Ore 21
Compagnia Terracrea
Amori e altri malintesi
Commedia campestre in quattro atti
Liberamente tratta dagli atti unici di Anton Cechov
Con: Valerio Mazzuccato, Laura Cavinato, Alessio Navarra
Regia: Giorgio Sangati
Storie di campagna, di amori, di promesse di matrimonio, di tradimenti e di altri malintesi. Storie divertenti, esilaranti, coinvolgenti che trascinano gli spettatori in un vortice di colori, musiche e risate. Storie malinconiche a tratti, piene di vita, e come la vita, venate di follia. Gli attori, una sorta di scalcagnata compagnia di giro, vestono di volta in volta i panni (sempre troppo grandi o troppo stretti, larghi o lunghi) di mezzadri, ladri, moglie e promesse spose, amministratori e improbabili professori, coi loro tic, le loro noie, con le loro aspirazioni, e soprattutto la loro (nostra) voglia di sognare, di evadere, di essere per un po’ (una serata) qualcosa di diverso, di nuovo. In scena tre attori dall’indubbio talento comico pronti a giocare col pubblico il gioco puro del teatro.
Dagli atti unici del grande autore del teatro russo A. Cechov, una rilettura moderna, leggera ed essenziale che mantiene, però, tutta la sapienza della scrittura e la profondità dei caratteri. Lo spettatore si riconosce nelle storie di questi improbabili e spiritosi antieroi, perché tutto si gioca attorno e dentro ai sentimenti più antichi, istintivi, naturali e perciò più veri dell’essere umano, uguali in ogni epoca.
Prenotazione Sabato 31.03.2012 "Amori e altri malintesi"
Sabato 7 Aprile 2012 Ore 21
Compagna Autonoma Tenenti
Punto Zero
Di: Beppe Tenenti
Con: Beppe Tenenti
Regia: Beppe Tenenti
La storia di un nuovo inizio. Di una nuova frequenza in cui l’essere umano si trova ad essere sintonizzato e ad agire. Consapevolezza e curiosità più che ragione. Un percorso sul differente e l’ignoto, sulla loro conoscenza e comprensione. Sulle possibilità di attraversare l’ineluttabile cambiamento con movimenti fluidi, ascoltando e seguendo i propri intuiti.
Prenotazione Sabato 07.04.2012 "Punto Zero"
Sabato 14 Aprile 2012 Ore 21
Amy Kohn, Matt Renzi e Jimmy Weinstein
Amy Kohn Trio
- La cantautrice, pianista e fisarmonicista newyorkese Amy Kohn è apprezzata da alcuni dei maggiori compositori e produttori della musica moderna: Van Dyke Parks dice che è 'Brimming with such talent!' (traboccante di talento) e il leggendario produttore Arif Mardin l'ha nominata ’a Musical Devil in a Red Dress’ (un Diavolo musicale in un vestito rosso) e l'ha scelta come cantante e fisarmonicista nella sua ultima fatica "All My Friends Are Here" insieme ad altri musicisti come Norah Jones, Phil Collins e Carly Simon. Amy cerca sempre suoni che non ha mai ascoltato e questo si sente attraverso la "bellezza curiosamente strutturata" (Scottish Herald) della sua musica effervescente ed altamente arrangiata.
- Matt Renzi (sax, clarinetto, flauto) ha suonato per gli ultimi 20 anni a festival di jazz internazionali e clubs in tutto il mondo e il batterista Jimmy Weinstein ha registrato decine di album con etichette quali Fresh Sound, Clean Feed, CIMP, Accurate, Spasch, GM, and Philology. I loro stili apertamente turbolenti e tuttavia disciplinati calzano come guanti con le canzoni estrose di Amy.

Prenotazione Sabato 14.04.2012 "Amy Khon Trio"

